Batti le sillabe

Dite la parola, battete le mani, guardate le sillabe comparire.

Informazioni su questo strumento

«Batti le sillabe» porta sulla LIM il gesto che ogni maestra italiana conosce: si guarda l’immagine, si dice la parola, si battono le mani. A ogni battito un bambino tocca il tamburo e sotto la parola compare un archetto, uno per sillaba. Poi la parola si apre nelle sue sillabe da rimettere in ordine, così l’orecchio e l’occhio lavorano sulla stessa parola. La divisione non è inventata dal programma: ogni parola arriva da un controllo incrociato a più fonti indipendenti, quindi ciò che i bambini vedono è sempre la sillabazione corretta dell’italiano, compresi i casi delicati come ac-qua, pe-sce, ra-gno e fo-glia.

Il primo gruppo — quattordici parole di due sillabe come gatto, casa, luna e pane — è gratuito per sempre, senza registrazione. Con Premium si aprono gli altri gruppi, dalle parole di tre sillabe come farfalla e coniglio a quelle di quattro come bicicletta e tartaruga, e la modalità recinti, dove le immagini si smistano per numero di sillabe. Nessun punto e nessun tempo che scorre: solo mani che battono insieme.

Come usarlo in classe

  • Scegliete un gruppo di parole e proiettate la scheda: la classe guarda l’immagine e dice la parola ad alta voce tutti insieme.
  • Battete le mani una volta per ogni sillaba mentre un bambino tocca il tamburo a ogni battito: sotto la parola compare un archetto per ciascuna sillaba.
  • Passate a «Ricomponi»: le sillabe si mescolano e i bambini le rimettono in ordine per ricostruire la parola scritta.
  • Con «Smista», trascinate le immagini nei recinti da 2, 3 e 4 sillabe: è la verifica orale di tutto il gruppo, senza carta.

Idee per la classe

  • Appello a sillabe: ogni mattina un bambino batte il proprio nome, la classe conta i battiti e cerca nel gruppo del giorno una parola con lo stesso numero di sillabe.
  • Caccia alle parole lunghe: dopo il gruppo delle quattro sillabe i bambini cercano in aula oggetti da quattro battiti (pantaloni sì, libro no) e li disegnano sul quaderno, uno per archetto.
  • Staffetta dei recinti: due squadre a turno smistano un’immagine nel recinto da 2, 3 o 4 sillabe, ma solo dopo aver battuto le mani insieme; se la classe non è d’accordo si ribatte la parola tutti insieme.