Il grafico della classe
La classe risponde a una domanda, ogni bambino tocca la sua risposta e il grafico cresce sotto gli occhi di tutti.
Informazioni su questo strumento
Il grafico della classe è un sondaggio da fare insieme, proiettato su un unico schermo. L’insegnante scrive una domanda e due o tre risposte; poi i bambini si alzano, uno alla volta, e toccano la risposta che hanno scelto. A ogni tocco compare una figura nella colonna corrispondente: una figura, un bambino. Non serve un dispositivo per ciascuno, non serve registrarsi, non serve preparare nulla prima. Le Indicazioni nazionali collocano proprio nel primo ciclo la raccolta e la rappresentazione dei dati, e qui i dati sono quelli della stanza.
Il passaggio dal mucchio di figure alla barra è l’astrazione più grande dei primi anni di lavoro sui dati, e nelle schede arriva sempre già compiuta. Qui invece l’insegnante tocca «Mostra le barre» e la classe vede le colonne di bambini diventare un grafico a barre; un altro tocco su «Mostra i bambini» e le figure tornano. L’ideogramma e il grafico a barre smettono di essere due esercizi diversi: sono la stessa informazione, la stessa altezza, guardata in due modi. Il momento in cui questo accade è la lezione.
I numeri restano nascosti all’inizio, e non è una dimenticanza: se sullo schermo compare subito un numerale, nessuno guarda più il grafico. Prima si confronta per lunghezza — questa colonna arriva più in alto, questa è corta quanto l’altra — e solo dopo un interruttore separato mostra le cifre. La barra è alta esattamente quanto era il mucchio di bambini, e si può tornare indietro a controllare tutte le volte che serve. È la risposta più onesta al bambino convinto che la barra stia dicendo qualcosa di più grande.
Niente qui mette in fila le risposte. Non esiste una risposta che vince, non c’è un ordinamento che porta davanti la colonna più alta, non c’è nulla di cronometrato e nulla che assegni punti: un sondaggio di classe è un ritratto del gruppo, non una gara. Nessun bambino viene nominato, tutte le figure sono identiche e anonime, e niente viene salvato — quando la pagina si chiude, le risposte spariscono. Resta soltanto quello che la classe ha visto insieme e di cui ha parlato.
Come usarlo in classe
- Proietta lo strumento e scrivi la domanda del giorno con due o tre risposte.
- Leggi ad alta voce le risposte e assicurati che tutti sappiano dove toccare.
- Chiama i bambini uno alla volta: ognuno tocca la sua risposta una sola volta.
- Fermati quando hanno risposto tutti e chiedi che cosa si vede, senza contare.
- Tocca «Mostra le barre» e lascia che la classe racconti che cosa è cambiato.
- Solo alla fine mostra i numeri e torna alle figure per controllare insieme.
Idee per la classe
- Prima di toccare «Mostra le barre», chiedi a ogni bambino di indovinare quanto sarà alta la sua colonna, poi confrontate la previsione con quello che appare.
- Fai tenere a un bambino il dito sulla cima di una colonna mentre passi avanti e indietro fra figure e barre: la mano resta alla stessa altezza.
- Poni la stessa domanda il lunedì e il venerdì e parlate di che cosa è cambiato durante la settimana.
- Prendi le domande dalla giornata — chi è venuto a piedi, chi ha portato la frutta, quale storia avete ascoltato — così i dati sono davvero della classe.
- Chiudete l’attività ricopiando il grafico sul quaderno: le figure da una parte, le barre dall’altra, alla stessa altezza.
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